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“Raccontiamoci...per conoscerci
e rispettarci”, questo è il titolo che noi insegnanti della Scuola Primaria e
della Scuola d’infanzia, in continuità, abbiamo dato al progetto.
Lavorando sui racconti
realistici e non, sulle canzoni, sulle poesie e sulle fiabe aventi origine dai
paesi nativi di alcuni alunni che oggi vivono nel nostro paese, si è cercato di
sensibilizzare, di far riflettere i bambini sui comportamenti scorretti da
parte di alcuni personaggi e sulle azioni corrette degli “eroi” di ogni “dove”
che, dettati dalla necessità di corrispondere all’affetto altrui, agiscono
sempre per il bene e per raggiungere un ideale. Si è cercato altresì di educare
i bambini ad entrare con curiosità nei territori di altre culture per iniziare
a sviluppare un pensiero aperto e realizzare una integrazione all’insegna della
solidarietà e della fratellanza.
In questo percorso sono stati
coinvolti i genitori degli alunni provenienti da tre nazionalità diverse:
Romania, Nigeria e Inghilterra.
Sono stati,infatti, essi stessi
a venire a scuola per parlare dei loro usi e costumi, raccontare le fiabe delle
loro terre d’origine: per la Romania “Re Mazarel”,per la Nigeria” Il coniglietto”
Kalulu e l’elefante”, per l’inghilterra “Re Artù”.
In seguito, con le operatrici
del Centro di aggregazione giovanile di Lapedona, sono stati realizzati tre
plastici utilizzando materiale di recupero e rappresentanti le ambientazioni
delle fiabe raccontate: un bosco, un castello, un villaggio africano.



Nella Scuola d’Infanzia è stato
prezioso l’aiuto di molte nonne che ,insieme con i nipoti, hanno realizzato,
con materiale vario, i personaggi del villaggio africano.

La visita guidata a Balzo di
Montegallo è stata interessante per far conoscere meglio ai bambini della
Primaria il bosco e un antico mestiere, quale era il mugnaio che spesso è un
personaggio ricorrente in molte fiabe.
In questa uscita gli alunni
hanno potuto visitare un vecchio mulino dove c’erano ancora antichi utensili e
strumenti manufatti.
Il progetto si è concluso con la
presentazione dei plastici e la performance dei bambini che si sono esibiti in
rielaborazioni creative delle storie ascoltate, in canti e filastrocche in
lingua inglese e ninne nanne africane.
La festa è terminata con una
colazione a base di dolci tipici dei Paesi d’origine dei bambini stranieri
preparati dalle nonne.
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